Domenica 20 dicembre si è tenuta a Pordenone la sesta edizione del Power Nation Fighting Championship , evento sportivo organizzato dal Maestro Gianpaolo Puggioni direttore tecnico del team Advanced di Pordenone, che ha visto la partecipazione di una quarantina di atleti,  per oltre venti  match tra dilettanti e professionisti , tutti rigorosamente in gabbia.

Il nostro Team anche questa volta è stato rappresentato da Matteo Bucovaz che ha combattuto nella categoria -84 Kg in un match  valido per la selezione della nazionale italiana Figmma che si presenterà al mondiale IMMAF a Las Vegas .

 Matteo non ha deluso le aspettative affrontando con determinazione un avversario con una consolidata esperienza di striking: dopo un breve scambio in piedi,  Bucovaz porta al suolo l’avversario, conquistando rapidamente la posizione laterale di controllo, segue un pesante ground and pound dalla monta che si conclude con un  rear naked choke. Terza  vittoria consecutiva per lui che lo proietta direttamente alla finale di Roma in aprile.

L’ultimo mio impegno è stato seguire all’angolo Luca Puggioni, per il match clou della serata  contro il marocchino Byadi. Luca è un giovane ma esperiente atleta, sicuro e determinato, che nonostante la giovane età ha un background professionistico di tutto rispetto e che da quest’anno ha deciso di affidarsi a noi per lo studio del jiu jitsu brasiliano; anche per lui il match si conclude  all’inizio della prima ripresa con una rapida finalizzazione al braccio (americana).

PNFC, sicuramente uno dei più grandi eventi di MMA del triveneto, è stato ben organizzato e ha dato la possibilità a molte realtà emergenti  del territorio di mettere in evidenza i propri atleti e di confrontarsi  sportivamente in un ambiente sereno  e professionale. Complimenti al Maestro Puggioni e a tutto lo staff  per l’organizzazione di un evento diventato ormai il punto di riferimento delle MMA in regione.

Anche quest’anno mi sono recato a San Diego per il consueto periodo di formazione e allenamento;  settimane di duro lavoro in palestra utili a  consolidare tecniche e strategie di lotta e apprenderne di nuove,  con la speranza che possano trovare giusta collocazione nel bagaglio tecnico del nostro team.

Seguire quotidianamente lezioni di insegnanti del calibro di Andrè Galvao, Dean Lister, Jeff Glover (nella foto sopra), Keenan Cornelius è sempre un grande arricchimento. Quest’anno l’ex atleta dell’UFC Chris Leben della palestra Victory ha lasciato il ruolo di MMA head coach a Dean Lister che ha tenuto della lezioni di MMA di un valore tecnico assoluto; nel gruppo di lavoro diversi pro fighters dell’UFC, del Bellator e del WSOF  tra cui Jake Shields che, forte dell’esperienza  tecnica di Lister nelle chiavi agli arti inferiori, ha ultimato proprio alla Victory la sua preparazione per  l’incontro con Rousimar Palhares. All’ Atos intanto, emergono straordinari atleti ed insegnanti tra cui spicca il giovane tecnico Michael Lieira Jr. dalla quardia impassabile e il bravissimo Andris Brunovskis vero ideatore e sviluppatore della tanto discussa worm guard.

Durante questo periodo ho avuto il piacere di rivedere l’amico Yuri Simoes in preparazione per il Five grappling e l’ADCC che lo ha visto poi salire sul gradino più alto del podio di categoria battendo in finale il forte Keenan Cornelius. Come al solito esperienza formativa di grande valore.

Il Buzz (a.k.a  Alessandro Buzzin)  anche quest’anno  ha partecipato in solitaria all’Italian bjj open di Firenze e ha  bissato  il successo ottenuto nella passata edizione, conquistando sia l’oro nel No Gi  categoria -70 kg master cinture azzurra,  sia il bronzo nei senior  e l’oro nell’assoluto col Gi. Bravissimo, se consideriamo che non ha nemmeno sostenuto una preparazione specifica per la competizione.

Matteo Bucovaz vince il suo secondo match di MMA alla PN Fight Cup. Sostituisce, con solo qualche giorno di preavviso il suo compagno di squadra Carlo Rossit e affronta  con determinazione l’avversario dello Shoot Team Mestre. Gestisce molto bene il match portando subito a parete l’avversario, lo proietta e conquista rapidamente  la posizione laterale di controllo finalizzando con un’ americana allo scadere della prima ripresa. Ottimo lavoro.

Anche quest’anno il Trieste Challenge, arrivato alla sua seconda edizione, ha dato prova di essere un torneo  non solo ben organizzato ma foriero di novità che lo hanno ulteriormente arricchito; premi in denaro, postazioni per i coach a bordo tatami e uno staff sempre più numeroso hanno decisamente elevato il livello qualitativo dell’evento.  Il numero maggiore di iscritti, soprattutto dell’Est Europa, ha dato conferma  della valenza internazionale  che il torneo  ha già acquisito ( da quest’anno infatti  diventa Mitteleuropeo di jiu jitsu).

Gli atleti del Burning hanno dato prova di tenacia e buon livello tecnico.

Carlo Rossit (-76 Kg, cintura bianca, adulto)  già medaglia d’oro nella precedente edizione non riesce ad esprimere  le sue ottime capacità e, forse complice un taglio del peso troppa drastico negli ultimi giorni, perde con il campione di categoria. Si rifarà sicuramente.

Federico  Moro (- 88 Kg, cintura azzurra adulto). Gravi errori commessi nel taglio del peso lo portano a rientrare in una categoria che non è la sua. Lotta comunque tenacemente  contro un duro avversario croato che lo finalizza all’ ultimo minuto. Medaglia di bronzo per lui.

Ingly Nako (-64 Kg, cintura bianca, adulto) seconda gara, secondo oro per lui. Finalizza in finale con una bella ghigliottina, il suo marchio di fabbrica.

Matteo Bucovaz (- 88 Kg, cintura bianca, adulto), finalmente dopo due argenti riesce a portare a casa un meritato oro. Tre lotte tecnicamente pulite e gestite molto bene.

Alesandro “Buzz” Buzzin (- 70 Kg, cintura blu, master) dimostra una buona maturità agonistica raggiungendo il gradino più alto del podio in categoria. Si cimenta anche nell’assoluto (master e adulti accorpati) in cui batte un forte atleta della Checkmat (adulti, -88kg) ma incontra  un avversario di 40 kili più pesante, contro cui nulla può e perde per solo due vantaggi .

Giovanni  Sanna (-76 kg, cintura blu, master) si porta a casa il suo quarto oro di fila, lasciando come al solito a zero i propri avversari. Nessuna sorpresa.

Novità di quest’anno è stata la collaborazione all’ angolo di Giuliano Tel che astenendosi dal portare a casa ancora medaglie, mi ha voluto aiutare a sostenere  non solo i nostri ragazzi ma anche gli amici del Team Bora Nera di Trieste.

Complimenti a Walter e al suo team per l’ottima organizzazione del torneo che si candida ad essere uno dei migliori nel panorama nazionale.

Domenica 15 febbraio si è tenuta a Zagabria, presso il grosso centro commerciale West Gate, la seconda edizione del Bjj East European Open Championship, torneo organizzato da Bojan Mirkovich leader del Team Werdum Croazia. Le oltre venti squadre, accorse da molti paesi dell’est Europa, hanno dato vita ad un torneo di buon livello tecnico e gli organizzatori hanno saputo creare, definendo poche e chiare regole, un ambiente serio e collaborativo, rispettando perfettamente la tabella oraria del torneo; buona l’idea di consentire ai coach di accedere all’ area di gara per assistere il proprio atleta, come peraltro molto utile l’opzione di potersi pesare la sera prima della competizione.

Il nostro team ( sguarnito a causa di alcuni infortuni incorsi nelle ultime settimane di allenamento) si è presentato con cinque atleti, tre dei quali alla prima esperienza agonistica.

Alessandro Riga, (cintura bianca -76)  lotta con un braccio rotto ma domina buona parte della lotta superando l’avversario ai punti, ma  il dolore è forte e decide di chiudere la lotta tentando una finalizzazione alla caviglia che lo porta però in posizione di svantaggio facendogli perdere l’incontro.Si rifarà sicuramente.

Yevgeni Gorelic, ( cintura bianca, -76) passa il primo turno per squalifica dell’avversario e si ferma in semifinale ottenendo un bronzo dal sapore amaro.

Matteo Bucovaz, (cintura bianca -82) vince due lotte ai punti con avversari molto preparati sia tecnicamente che fisicamente ma viene fermato in finale da un giovane talentuoso della Check Mat ottenendo ancora una volta un argento.

Ingly Nako, (-64 kg bianca) alla sua prima competizione, non tradisce le aspettative e si porta a casa un meritato oro chiudendo ai punti il primo incontro e terminando il secondo per mata leao.

Giovanni Sanna inanella il terzo oro di fila conquistando la categoria – 76 Master, e si conferma ancora l’uomo da battere a quarant’anni suonati; ovazioni per lui .

Con solo cinque atleti Burning  è settima nella classifica a squadre superando svariati blasonati team.Bravi ragazzi!

Se l’estate passata mi sono preso una gradita pausa dal mio consueto viaggio studio all’estero per la nascita di mio figlio Leo, quest’anno ho ripreso in mano valige e mi sono diretto nuovamente oltreoceano,  destinazione San Diego. Era da tempo che desideravo visitare questa città e soprattutto alcune delle numerose accademie di jiu jitsu e di MMA di cui è disseminata.

Su San Diego c’è poco da dire, città  pulita, ordinata, controllata, family friendly  e con delle zone turistiche davvero suggestive; più che comprensibile che molti professionisti carioca di jiu jitsu abbiano deciso di trasferirsi qui e montare le proprie accademie.

Tra le numerose opportunità disponibili in fatto di allenamento, ho scelto due accademie completamente diverse tra loro per offerta formativa  e impronta didattica: la Victory MMA,  enorme  struttura dedicata esclusivamente agli sport da combattimento, che raccoglie specialisti in ogni ambito della formazione (nomi come Dean Lister, Geff Glover, Chris Leben non hanno certo bisogno di presentazioni), e la blasonata Atos, scuola puramente orientata al jiu jitsu competitivo diretta da Andre Galvao (nella foto sopra), a cui  fanno da cornice nomi come Keenan Cornelius , JT torres e un nugolo di giovani talenti emergenti i cui nomi già in vetta alle classifiche internazionali, primi fra tutti i fortissimi Rolando Samsom e Michael Liera.

I miei allenamenti di jiu jitsu e MMA si alternavano quotidianamente tra le due accademie , e tra lezioni di alto valore tecnico e dure sessioni di sparring  ho cercato di capitalizzare al meglio frequentando più lezioni possibile (fino 4 al giorno).

Durante la permanenza  ho fatto anche visita all’University of jiu jitsu di Saulo Ribeiro in preparazione con Lovato per il Metamoris 4 (pure i succitati campioni erano in preparazione per lo stesso evento) dove ho avuto modo di assistere ad una interessante lezione di Rafael Lovato registrata per BJJ library. E’ stato un periodo estremamente formativo sotto il profilo tecnico ma anche e soprattutto umano che, al di la di nuove tecniche e strategie, che spero di trasferire al meglio ai miei compagni di allenamento, mi ha dato conferme sulla mia visione della disciplina e su come potrà evolvere in futuro.

Dopo la sfortunata prova al Trieste Challenge, Buzz si rifà alla grande all’italian brazilian jiu jitsu open, competizione che prepara in pressochè totale autonomia non rientrando nel nostro calendario gare di quest’anno. Dopo due lotte vinte ai punti, raggiunge il gradino più alto del podio in una categoria  che vedeva l’accorpamento dei master e dei  senior; una vittoria dunque, che acquista maggior valore se si tiene conto della presenza di avversari molto più giovani di lui. Complimenti.