La visita in Italia di Jacarè di questi giorni, mi ha fatto riesumare una vecchia foto che credevo persa. Conobbi Jacarè a Rio nel 2010, frequentava spesso la casa di Ary Farias dove alloggiavo, essendo un suo amico e compagno di allenamenti di vecchia data; ho avuto così la possibilità di conoscerlo e seguirlo nei suoi allenamenti all’X – Gym uno dei centri di allenamento di MMA più all’avanguardia nella città di Rio. Ebbi inoltre l’opportunità di allenarmi con Richard De Forest (a destra nella foto) l’allenatore di savate di Anderson Silva, valido tecnico e persona squisita.
Autore: Marco Fabris
Ottime prove per i tre ragazzi esordienti nel jiu jitsu No Gi e nelle MMA a contatto pieno al Bergamo challenge il 29 aprile scorso. Gabriele al suo esordio agonistico pareggia la prima lotta e vince nettamente la seconda ma non arriva a podio. Giuliano finalizza i primi due avversari ma si ferma in semifinale per un banale errore difensivo, bronzo per lui. Matteo esordisce in modo impeccabile nelle MMA dominando per entrambi i round il suo avversario, bloccando tutti i suoi tentativi d’attacco con un wrestling affilato e costringendolo al suolo per buona parte del match. Vince nettamente ai punti. Complimenti a tutti.
Ricordo alcuni anni fa quando un pomeriggio, nella piccola accademia di via Sinico a Trieste, illustravo a Walter le potenzialità del jiu jitsu brasiliano su qualche risicato metro di tatami; è bastato poco, il classico double leg e una monta ben tenuta per trascinarlo con me nell’ avventura del jiu jitsu made in Friuli. Da quel momento,oltre a creare un solido gruppo di studio, Walter ha dato vita a una serie innumerevole di iniziative che hanno contribuito e stanno contribuendo a una diffusione capillare di questa disciplina nel nostro territorio: dal progetto “Bjj training” e “Bjj for inclusion” che hanno visto impegnati centinaia di ragazzi nelle scuole medie, alla grande manifestazione “Trieste meets brazilian jiu jitsu” in cui ho avuto l’onore e il piacere di insegnare per due edizioni consecutive.
La passione per la didattica e la pedagogia lo hanno anche portato in breve tempo, a creare un team giovanile di jiu jitsu di tutto rispetto che è salito sul gradino più alto del podio come migliore squadra al primo campionato italiano giovanile dedicato all’ “arte suave”, il JIO.
Non contento dei risultati ottenuti l’anno passato mi comunica la sua intenzione di organizzare il Trieste challenge il primo vero torneo di jiu jitsu brasiliano in regione, e così dopo mesi di preparazione il 15 febbraio scorso ha realizzato il torneo, che per quanto riguarda organizzazione e struttura non ha avuto nulla da invidiare alle più blasonate competizioni italiane di questa disciplina. Complimenti davvero.
Burning non poteva mancare all’ evento.
Vediamo com’è andata.
Sei gli atleti in gara: Elia (-64 kg bianca adulto), Buzz (-70 kg blu master), Matteo (-82 kg bianca adulto), Carlo (-76 kg bianca adulto), Giovanni (-76 kg blu master) e Giuliano (-82 kg blu master).
Per Elia e Buzz purtroppo le lotte finiscono prima del termine e vengono fermati entrambi da due triangoli ben piazzati ma portano comunque a casa due medaglie (magra consolazione). Matteo al suo esordio agonistico si prende un meritato argento passando i primi due turni ma perde la finale con un avversario assolutamente alla sua portata che domina per buona parte della lotta. Carlo, alla sua prima competizione, raggiunge con facilità l’oro, vincendo tutte e tre le lotte. Giovanni dimostra per l’ennesima volta una forza e un carattere davvero impressionanti; dopo più di 15 giorni di stop dovuti ad un brutto infortunio, decide il giorno stesso di partecipare alla competizione e anche questa volta raggiunge il gradino più alto del podio. Dulcis in fundo, Giuliano, che da’ prova di aggressività e grande maturità agonistica conquistando l’oro nella categoria e nell’assoluto vincendo sei lotte. Sia Giuliano che Giovanni hanno affrontato la loro prima competizione come cinture azzurre.
Dietro ogni medaglia c’è la forza del gruppo, c’è la spinta di ragazzi che si allenano ogni giorno con costanza e abnegazione; ragazzi che questa volta non sono saliti sul tatami di gara ma hanno dimostrato di essere vicini ai propri compagni sia in palestra durante i duri allenamenti, sia sugli spalti del palazzetto con cuore e voce. A loro rivolgo un grande ringraziamento, perché senza di loro non ci sarebbero state nè gare nè medaglie.
Viaggi che non si dimenticano; settimane passate ad allenarmi alla Art Of Jiu jitsu dei fratelli Mendes e alla Kings MMA di Rafael Cordeiro.
Qui sotto il video di una lezione con i fratelli Ruotolo, due piccoli fenomeni.
L’anno accademico non poteva iniziare in modo migliore. E’ con grande piacere che annuncio l’apertura di un nuovo corso di jiu jitsu targato Burning presso la palestra “ In Forma” a S.Giorgio di Nogaro. Il corso sarà tenuto dall’istruttore Giuliano Tel che dopo anni di pratica assidua coronata anche da svariati podi, decide di mettersi alla prova anche come insegnante.
Ciò che mi ha convinto a sostenere la sua scelta di aprire una filiale del nostro Team, non sono solo le sue comprovate abilità lottatorie e didattiche, ma la serietà e l’affidabilità che ha dimostrato in questi anni portandolo ad essere una colonna portante del nostro gruppo. Certo dei suoi futuri successi non mi resta che augurargli un gran “in bocca al lupo!”.
Ps: per qualsiasi informazione, contattatelo al numero 328 038 7618
La formazione prima di tutto.
A poco più di un mese dal seminario del campione Yuri Simoes ecco un altro evento di livello; sabato 20 luglio Fabio Ciolli ritorna sul nostro tatami per chiudere il nostro anno accademico con un seminario specifico di MMA.
Fabio (per chi non lo conoscesse) e l’head coach di uno dei più attivi e vincenti team di MMA italiani l’Hung Mun, responsabile nazionale per il settore MMA della FIGMMA e combattente professionista.
Orario del seminario : 10.00 – 13.00
Qui sotto l’ultimo suo match contro il campione mondiale di Muai Thai, Hakim Ait Hma.
Complimenti a Giuliano e Giovanni per l’ottenimento della cintura azzurra, giusto riconoscimento per un percorso durato tre anni fatto di sacrifici e sudore ma ricco di soddisfazioni e medaglie pesanti.
Bellissimo seminario quello tenuto da Yuri Simoes lo scorso week end. Yuri ha mostrato tecniche davvero molto interessanti e innovative unendole a importanti concetti strategici utili nel jiu jitsu competitivo con e senza kimono, interessanti anche i consigli sulla parte di condizionamento fisico e preparazione alle competizioni. Le lezioni private si sono protratte sino al tardo pomeriggio di domenica e c’è stato chi ha deciso di dedicare delle ore di formazione solo alle MMA. Ricordo che Yuri e suo fratello Ary Farias sono sparring partner di atleti del calibro di Ronaldo “Jacare” Souza, Anderson Silva, Rafael Feijao ed Erick Silva.
Un week end davvero molto utile per la formazione di tutto il team.
Qui sotto Yuri Simoes contro il plurititolato Rafael Lovato Jr.
Ritorna sul nostro tatami il pluricampione mondiale di jiu jitsu brasiliano Yuri Simoes, giovane cintura nera della Checkmat, per due giorni di workshop di alto livello. Yuri ha un curriculum sportivo davvero notevole e ha avuto modo lottare contro vere e proprie icone del jiu jitsu competitivo come Rodolfo Vieira, Xande Ribeiro e Nino Schembri. Lezioni assolutamente da non perdere.
Questo il programma:
Sabato 15 giugno: 10 00 – 13 00 (Gi), 14 30 – 17 30 (No Gi).
Domenica 16 giugno: 16 00 – 18 00 (Gi).
Sabato scorso sono stato invitato da Walter Friuli come docente ospite alla seconda edizione del “ Trieste meets brazilian jiu jitsu ”, l’evento più importante in regione per quanto riguarda la divulgazione di questo sport; diverse scuole elementari e medie presenti, con oltre 150 ragazzi sul tatami molti di più rispetto all’anno precedente. Anche questa volta ho provato a fare del mio meglio per esprimere concetti e tecniche e devo dire che non è stato facile reggere una platea così ampia e scalmanata ma alla fine il risultato è un “copia e incolla” dell’anno precedente: un vero successo e una grande soddisfazione nel vedere così tanti ragazzi che giocano e si divertono col jiu jitsu.
L’organizzazione di questo evento è frutto del duro lavoro di Walter, del bravissimo psicologo e lottatore Alberto Nardelli e di tutti membri del team Bora Nera che mi hanno dato un grande aiuto nella gestione della lezione. E’ doveroso ricordare l’ottimo lavoro di divulgazione che Walter sta facendo con bambini e ragazzi tanto da creare una nutrita squadra di piccoli agonisti che al primo torneo italiano di jiu jitsu brasiliano per ragazzi, il “Junior Italian Open ”, è salita sul gradino più alto del podio.
Concluso lo stage ho tenuto una lezione di tre ore di jiu jitsu No Gi ai ragazzi del team Bora Nera con cui ho anche avuto il piacere di lottare e riscontrare degli ampi miglioramenti tecnici.
Detto questo, l’ultimo ma non meno importante ringraziamento va a Giuliano e Giovanni che mi hanno affiancato nelle lezioni e si sono dimostrati, come al solito, oltre che bravi lottatori anche validissimi insegnanti.