Carlo Rossit ha esordito nelle MMA al PNFC 7 evento organizzato dal maestro Gianpaolo Puggioni combattendo per la cintura dei -70kg e dei -77 kg.

Nel primo match incontra un duro avversario della Fighters Angels Mestre che controlla bene per due riprese su tre, proiettandolo svariate volte, conquistando cento chili, monta e schiena e piazzando un triangolo chiuso per un soffio. Il risultato ci  sembrava scontato ma due arbitri su tre non la pensano così e danno la vittoria per split decision all’ atleta Veneto .Peccato.

Il match successivo incontra Andrea Nicetto bravo grappler della  Matside/Padova Top Team. Dopo una prima ripresa sottotono in cui non riesce ad imporre il suo gioco, Carlo recupera bene nella seconda dove domina l’avversario con un pesante striking che costringe Nicetto a chiamare guardia. Il passaggio sulla schiena è rapido e Carlo finalizza con  rear naked choke  portandosi a casa la cintura dei -77 kg. Niente male come esordio.

Anche quest’anno, il Trieste challenge organizzato da Walter Friuli ha riscosso un successo internazionale attirando  squadre provenienti da mezza Europa, oltre che ovviamente da tutta Italia. Questo torneo e’ l’esempio di come una gara di Jiu Jitsu dovrebbe essere: organizzata in un’ottima location, cronogramma perfettamente rispettato e soprattutto premi in denaro per le categorie più prestigiose. Noi come team non possiamo che appoggiare con regolarità questo evento, sostenendo gli sforzi organizzativi di Walter, che sta facendo davvero molto per divulgare la nostra disciplina in regione nel modo più serio e professionale possibile.

Il nostro bottino è stato complessivamente di tre bronzi e tre argenti, un buon risultato, tenendo conto dei molti esordi di categoria di peso e cintura. Complimenti a tutta la squadra.

Sabato scorso a Roma, presso la sede dell’Hung Mun,  si sono tenute le finali per entrare nella nazionale di MMA FIGMMA che partecipera’ al mondiale IMMAF  di Las Vegas a luglio. Matteo Bucovaz dopo aver passato la selezione del PnFC a Pordenone e’ entrato nei brackets romani per contendersi, con altri quattro  avversari, il biglietto per Las Vegas.

Matteo e’ entrato in gabbia preparato e carico ma con una pesante sublussazione alla spalla procurata in allenamento una settimana prima del match. Nonostante ciò, ha affrontato il suo avversario, Francesco Rutili dell’Hung Mun ( già campione classe A, FIGMMA ) battendolo ai punti dopo tre round infuocati, purtroppo però il forte dolore alla spalla gli ha impedito di proseguire ed affrontare Dell’Otto,( anche lui dell’Hung Mun) che riuscirà ad ottenete il posto in nazionale.

Salgono così  a quattro le vittorie consecutive dell’atleta Cividalese. Ottimo lavoro

Anche quest’anno abbiamo partecipato al “ Brazilian jiu jitsu  East European  open championship ”  a Zagabria, competizione organizzata dall’amico Bojan Mircovich; otto gli atleti che hanno rappresentato  il nostro team, sei dei quali esordienti. Buone le prestazioni di tutti i nostri ragazzi che nonostante qualche errore dovuto all’inesperienza hanno dimostrato coraggio e tecnica.

Da sottolineare la prestazione di Ingly Nako, che non solo ha esordito nelle cinture azzurre  – 64kg, ma ha anche sostenuto un accorpamento  di categorie che lo ha visto in svantaggio di peso; nonostante ciò ha battuto tutti i sui avversari chiudendo la finale contro un forte avversario  macedone, finalizzandolo con la sua classica ghigliottina. Raggiunge così il terzo oro consecutivo.

Il bottino totale è di sei medaglie: un oro, un argento e quattro bronzi. Burning è l’unica squadra italiana partecipante e si classifica dodicesima con sedici punti totali.

Domenica 20 dicembre si è tenuta a Pordenone la sesta edizione del Power Nation Fighting Championship , evento sportivo organizzato dal Maestro Gianpaolo Puggioni direttore tecnico del team Advanced di Pordenone, che ha visto la partecipazione di una quarantina di atleti,  per oltre venti  match tra dilettanti e professionisti , tutti rigorosamente in gabbia.

Il nostro Team anche questa volta è stato rappresentato da Matteo Bucovaz che ha combattuto nella categoria -84 Kg in un match  valido per la selezione della nazionale italiana Figmma che si presenterà al mondiale IMMAF a Las Vegas .

 Matteo non ha deluso le aspettative affrontando con determinazione un avversario con una consolidata esperienza di striking: dopo un breve scambio in piedi,  Bucovaz porta al suolo l’avversario, conquistando rapidamente la posizione laterale di controllo, segue un pesante ground and pound dalla monta che si conclude con un  rear naked choke. Terza  vittoria consecutiva per lui che lo proietta direttamente alla finale di Roma in aprile.

L’ultimo mio impegno è stato seguire all’angolo Luca Puggioni, per il match clou della serata  contro il marocchino Byadi. Luca è un giovane ma esperiente atleta, sicuro e determinato, che nonostante la giovane età ha un background professionistico di tutto rispetto e che da quest’anno ha deciso di affidarsi a noi per lo studio del jiu jitsu brasiliano; anche per lui il match si conclude  all’inizio della prima ripresa con una rapida finalizzazione al braccio (americana).

PNFC, sicuramente uno dei più grandi eventi di MMA del triveneto, è stato ben organizzato e ha dato la possibilità a molte realtà emergenti  del territorio di mettere in evidenza i propri atleti e di confrontarsi  sportivamente in un ambiente sereno  e professionale. Complimenti al Maestro Puggioni e a tutto lo staff  per l’organizzazione di un evento diventato ormai il punto di riferimento delle MMA in regione.

Anche quest’anno mi sono recato a San Diego per il consueto periodo di formazione e allenamento;  settimane di duro lavoro in palestra utili a  consolidare tecniche e strategie di lotta e apprenderne di nuove,  con la speranza che possano trovare giusta collocazione nel bagaglio tecnico del nostro team.

Seguire quotidianamente lezioni di insegnanti del calibro di Andrè Galvao, Dean Lister, Jeff Glover (nella foto sopra), Keenan Cornelius è sempre un grande arricchimento. Quest’anno l’ex atleta dell’UFC Chris Leben della palestra Victory ha lasciato il ruolo di MMA head coach a Dean Lister che ha tenuto della lezioni di MMA di un valore tecnico assoluto; nel gruppo di lavoro diversi pro fighters dell’UFC, del Bellator e del WSOF  tra cui Jake Shields che, forte dell’esperienza  tecnica di Lister nelle chiavi agli arti inferiori, ha ultimato proprio alla Victory la sua preparazione per  l’incontro con Rousimar Palhares. All’ Atos intanto, emergono straordinari atleti ed insegnanti tra cui spicca il giovane tecnico Michael Lieira Jr. dalla quardia impassabile e il bravissimo Andris Brunovskis vero ideatore e sviluppatore della tanto discussa worm guard.

Durante questo periodo ho avuto il piacere di rivedere l’amico Yuri Simoes in preparazione per il Five grappling e l’ADCC che lo ha visto poi salire sul gradino più alto del podio di categoria battendo in finale il forte Keenan Cornelius. Come al solito esperienza formativa di grande valore.

Il Buzz (a.k.a  Alessandro Buzzin)  anche quest’anno  ha partecipato in solitaria all’Italian bjj open di Firenze e ha  bissato  il successo ottenuto nella passata edizione, conquistando sia l’oro nel No Gi  categoria -70 kg master cinture azzurra,  sia il bronzo nei senior  e l’oro nell’assoluto col Gi. Bravissimo, se consideriamo che non ha nemmeno sostenuto una preparazione specifica per la competizione.

Matteo Bucovaz vince il suo secondo match di MMA alla PN Fight Cup. Sostituisce, con solo qualche giorno di preavviso il suo compagno di squadra Carlo Rossit e affronta  con determinazione l’avversario dello Shoot Team Mestre. Gestisce molto bene il match portando subito a parete l’avversario, lo proietta e conquista rapidamente  la posizione laterale di controllo finalizzando con un’ americana allo scadere della prima ripresa. Ottimo lavoro.

Anche quest’anno il Trieste Challenge, arrivato alla sua seconda edizione, ha dato prova di essere un torneo  non solo ben organizzato ma foriero di novità che lo hanno ulteriormente arricchito; premi in denaro, postazioni per i coach a bordo tatami e uno staff sempre più numeroso hanno decisamente elevato il livello qualitativo dell’evento.  Il numero maggiore di iscritti, soprattutto dell’Est Europa, ha dato conferma  della valenza internazionale  che il torneo  ha già acquisito ( da quest’anno infatti  diventa Mitteleuropeo di jiu jitsu).

Gli atleti del Burning hanno dato prova di tenacia e buon livello tecnico.

Carlo Rossit (-76 Kg, cintura bianca, adulto)  già medaglia d’oro nella precedente edizione non riesce ad esprimere  le sue ottime capacità e, forse complice un taglio del peso troppa drastico negli ultimi giorni, perde con il campione di categoria. Si rifarà sicuramente.

Federico  Moro (- 88 Kg, cintura azzurra adulto). Gravi errori commessi nel taglio del peso lo portano a rientrare in una categoria che non è la sua. Lotta comunque tenacemente  contro un duro avversario croato che lo finalizza all’ ultimo minuto. Medaglia di bronzo per lui.

Ingly Nako (-64 Kg, cintura bianca, adulto) seconda gara, secondo oro per lui. Finalizza in finale con una bella ghigliottina, il suo marchio di fabbrica.

Matteo Bucovaz (- 88 Kg, cintura bianca, adulto), finalmente dopo due argenti riesce a portare a casa un meritato oro. Tre lotte tecnicamente pulite e gestite molto bene.

Alesandro “Buzz” Buzzin (- 70 Kg, cintura blu, master) dimostra una buona maturità agonistica raggiungendo il gradino più alto del podio in categoria. Si cimenta anche nell’assoluto (master e adulti accorpati) in cui batte un forte atleta della Checkmat (adulti, -88kg) ma incontra  un avversario di 40 kili più pesante, contro cui nulla può e perde per solo due vantaggi .

Giovanni  Sanna (-76 kg, cintura blu, master) si porta a casa il suo quarto oro di fila, lasciando come al solito a zero i propri avversari. Nessuna sorpresa.

Novità di quest’anno è stata la collaborazione all’ angolo di Giuliano Tel che astenendosi dal portare a casa ancora medaglie, mi ha voluto aiutare a sostenere  non solo i nostri ragazzi ma anche gli amici del Team Bora Nera di Trieste.

Complimenti a Walter e al suo team per l’ottima organizzazione del torneo che si candida ad essere uno dei migliori nel panorama nazionale.

Domenica 15 febbraio si è tenuta a Zagabria, presso il grosso centro commerciale West Gate, la seconda edizione del Bjj East European Open Championship, torneo organizzato da Bojan Mirkovich leader del Team Werdum Croazia. Le oltre venti squadre, accorse da molti paesi dell’est Europa, hanno dato vita ad un torneo di buon livello tecnico e gli organizzatori hanno saputo creare, definendo poche e chiare regole, un ambiente serio e collaborativo, rispettando perfettamente la tabella oraria del torneo; buona l’idea di consentire ai coach di accedere all’ area di gara per assistere il proprio atleta, come peraltro molto utile l’opzione di potersi pesare la sera prima della competizione.

Il nostro team ( sguarnito a causa di alcuni infortuni incorsi nelle ultime settimane di allenamento) si è presentato con cinque atleti, tre dei quali alla prima esperienza agonistica.

Alessandro Riga, (cintura bianca -76)  lotta con un braccio rotto ma domina buona parte della lotta superando l’avversario ai punti, ma  il dolore è forte e decide di chiudere la lotta tentando una finalizzazione alla caviglia che lo porta però in posizione di svantaggio facendogli perdere l’incontro.Si rifarà sicuramente.

Yevgeni Gorelic, ( cintura bianca, -76) passa il primo turno per squalifica dell’avversario e si ferma in semifinale ottenendo un bronzo dal sapore amaro.

Matteo Bucovaz, (cintura bianca -82) vince due lotte ai punti con avversari molto preparati sia tecnicamente che fisicamente ma viene fermato in finale da un giovane talentuoso della Check Mat ottenendo ancora una volta un argento.

Ingly Nako, (-64 kg bianca) alla sua prima competizione, non tradisce le aspettative e si porta a casa un meritato oro chiudendo ai punti il primo incontro e terminando il secondo per mata leao.

Giovanni Sanna inanella il terzo oro di fila conquistando la categoria – 76 Master, e si conferma ancora l’uomo da battere a quarant’anni suonati; ovazioni per lui .

Con solo cinque atleti Burning  è settima nella classifica a squadre superando svariati blasonati team.Bravi ragazzi!