San Diego Training Report

Se l’estate passata mi sono preso una gradita pausa dal mio consueto viaggio studio all’estero per la nascita di mio figlio Leo, quest’anno ho ripreso in mano valige e mi sono diretto nuovamente oltreoceano,  destinazione San Diego. Era da tempo che desideravo visitare questa città e soprattutto alcune delle numerose accademie di jiu jitsu e di MMA di cui è disseminata.

Su San Diego c’è poco da dire, città  pulita, ordinata, controllata, family friendly  e con delle zone turistiche davvero suggestive; più che comprensibile che molti professionisti carioca di jiu jitsu abbiano deciso di trasferirsi qui e montare le proprie accademie.

Tra le numerose opportunità disponibili in fatto di allenamento, ho scelto due accademie completamente diverse tra loro per offerta formativa  e impronta didattica: la Victory MMA,  enorme  struttura dedicata esclusivamente agli sport da combattimento, che raccoglie specialisti in ogni ambito della formazione (nomi come Dean Lister, Geff Glover, Chris Leben non hanno certo bisogno di presentazioni), e la blasonata Atos, scuola puramente orientata al jiu jitsu competitivo diretta da Andre Galvao (nella foto sopra), a cui  fanno da cornice nomi come Keenan Cornelius , JT torres e un nugolo di giovani talenti emergenti i cui nomi già in vetta alle classifiche internazionali, primi fra tutti i fortissimi Rolando Samsom e Michael Liera.

I miei allenamenti di jiu jitsu e MMA si alternavano quotidianamente tra le due accademie , e tra lezioni di alto valore tecnico e dure sessioni di sparring  ho cercato di capitalizzare al meglio frequentando più lezioni possibile (fino 4 al giorno).

Durante la permanenza  ho fatto anche visita all’University of jiu jitsu di Saulo Ribeiro in preparazione con Lovato per il Metamoris 4 (pure i succitati campioni erano in preparazione per lo stesso evento) dove ho avuto modo di assistere ad una interessante lezione di Rafael Lovato registrata per BJJ library. E’ stato un periodo estremamente formativo sotto il profilo tecnico ma anche e soprattutto umano che, al di la di nuove tecniche e strategie, che spero di trasferire al meglio ai miei compagni di allenamento, mi ha dato conferme sulla mia visione della disciplina e su come potrà evolvere in futuro.

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