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In questo ultimo mese tre dei nostri atleti si sono cimentati in due gare di livello, il Torino jiu jitsu challenge e l’Italian brazilian jiu jitsu open, prima competizione italiana sotto l’egida della IBJJF rappresentata in Italia dalla neonata UIJJ (Uniune Italiana Jiu Jitsu). In entrambi gli eventi tutti e tre gli atleti sono andati a podio.

Alessandro “Buzz” Buzzin, unico atleta del team ad aver calcato i tatami torinesi, raggiunge il suo primo podio conquistando un bronzo nei leve master, una medaglia ricercata da tempo e celebrata degnamente sotto la Mole. Bravo Buzz!

Alessandro Roncali esordisce con un bel secondo posto nella sua nuova categoria (medio, viola, adulto ) e lo fa nel migliore torneo di jiu jitsu mai organizzato in Italia, l’Italian Brazilian Jiu Jitsu Open; purtroppo vede svanire l’oro nella finale contro un Inglese dagli occhi a mandorla dalla guardia a dir poco velenosa.

Giovanni Sanna conquista il gradino più alto del podio (master, medi, bianca); un oro pesantissimo dopo quattro bellissime lotte.

Complimenti a tutti tre gli atleti che si sono davvero impegnati nei duri allenamenti in palestra, e hanno rappresentato l’accademia con cuore e tecnica. Per me la ricompensa più grande.

A proposito dell’ Open di Roma, del lavoro di Tisi, Bacci e del loro staff solo una cosa mi viene da dire: “Era Ora!”

PS: doverosa esegesi sul Sanna.

Giò entra in palestra poco più di un anno fa, sulle spalle qualche annetto di kali e jeet kune do. Appena scopre che il nostro jiu jitsu ama l’agone mette subito le mani avanti e di competizioni non vuole nemmeno sentir parlare.

Un anno dopo prepara il Milano Challenge in cui viene battuto al primo turno. La sconfitta non gli va giù, ma non si perde d’animo e s’allena cinque giorni su sette nei sei mesi successivi, per arrivare, duro, sul tappeto dell’Open di Roma. Si consuma sul tatami, non perde tempo in chiacchere o in scuse da italiano medio; non salta un allenamento, non si improvvisa istruttore. Non fa allenamento funzionale, non prende integratori, non fa dieta paleo, non corre ..solo jiu jitsu..solo ed esclusivamente jiu jitsu.

Arriva il giorno della gara. Parte. Finalizza il primo e batte il secondo (fresco per mancanza di avversario). Nel terzo turno si scontra con l’atleta che l’aveva eliminato al Challenge ma stavolta ha la meglio. Esausto arriva in finale, neanche gli si chiudono le mani. Gli propongo degli zuccheri in gel, roba moderna. Gentilmente rifiuta, affonda le mani in un sacchetto di uva passa e ne divora alcune manciate. Cinque minuti dopo si fionda sul tappeto tipo Asterix e supera anche l’ultimo ostacolo che lo separa dall’oro. In quattro lotte non concede nemmeno un punto agli avversari…e qui concludo.

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